Mamma non piangere, non sento più dolore
Respiro bene adesso
Qui niente può farmi del male,
Nemmeno i chilometri,
che da un lato mi davano speranza
e dall’altro vessazione.

Mamma non piangere, la strada ci ha chiamati a sé
Era una storia già scritta la nostra,
senza gloria e senza futuro
come quella dei nostri fratelli ammazzati dal tempo 
e dalle promesse:
Vane illusioni
Inutili speranze.

Mamma non piangere, queste fiamme non le sento bruciare,
alleviano semmai il mio dolore
così intenso, che non mi da’ pace
Si è preso tutto
Tutto
E non mi resta più niente

Mamma, siamo soli su questa terra
Nessuno ci ama davvero.
Con la vita abbiamo pagato il silenzio di troppi,
mentre ridono dalle loro poltrone
e giocano con le nostre sorti
come fossimo pedine, e non cuori.

Dedicato a Gabriele e Davide Origlia, Ginevra, e ad un uomo di cui non conosco il nome.

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