Rino, io un po’ ti capisco
ad esempio a me piace il sud
toccare con mano le cose e sporcarmi
“Tanto sono anticorpi” direbbe ‘a bon’anima d’a nonna
Con quanta dignità si sopporta me l’ ha insegnato lei
Non sapeva scrivere però sapeva amare
anche quando la testa non c’era più.

Rino, già vedo già la mia salma portata a spalle da gente che bestemmia, che ce l’ha con me,
ora so che l’ingenuità non si perdona
Ho fatto l’amore per strada in pubblica piazza
Intorno non avevo niente
I ‘zzie affacciate al balcone facevano il ferro
Ma la verità è peggio dell’acqua, tu lo sai che è meglio morire di sete

Rino, tuo fratello adesso è il mio
Non ha più voce per protestare
Con la gola sgozzata dalle discariche
Tra libri che odorano di veleno
ma i soldi son soldi e il sangue è sangue
Non gli resta nemmeno più un dio con cui potersi incazzare
tra feste e festini beviamo e scordiamo
che tutto è rimasto comm’a 50 anni fa
con il crotone in serie A, i morti in strada
Onori alla madonna dei tumori
i fuochi per neve
Ah, e il Capodanno in piazza Lucente
Comm’a 50 anni fa

Federica Maneli

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