Lo so ti senti abbandonata
Ti chiedi perché Dio
continui ad accettare tutto questo
e non lo fai di certo adesso
Guardi il cielo dietro a un vetro,
il sole sbatte sul cemento
Sono morta che era estate e adesso è inverno
Ragazzina, hai spostato le montagne
con il gelo nelle vene e mille carte
andate in fiamme
Senza gambe, senza voce
senza alcuna libertà
In un letto d’ospedale
senza odore di papà
Pazienza, pazienza, pazienza
devi avere pazienza
pazienza, pazienza.
Pazienza, pazienza, pazienza
devi avere pazienza
pazienza, pazienza.
Stringimi la mano
dimmi che non è finita:
sei l’unica certezza in questa infame
e triste vita
Terrò dentro i miei dolori
per non farteli pesare
Ti regalo una canzone anche se
non lo so fare.
Ragazzina, hai spostato le montagne
con il gelo nelle vene e mille carte
andate in fiamme
Senza gambe, senza voce
senza alcuna libertà
In un letto d’ospedale
senza odore di papà.
Federica Maneli

Letto d’ospedale
1–2 minuti





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