È un arrivederci il nostro, che dura un paio di mesi o qualche anno di troppo. Mi ci rivedo completamente in te, forse per questo alla fine ritorno sempre, anche a costo di viaggiare con un posto vuoto accanto. Perdersi di vista per poi ritrovarsi invecchiati, ma con la stessa sottile voglia di sempre. Come stai cara mia? Un velo di stanchezza ti segna il volto. C’è chi ancora prova a spogliarti per i propri tornaconti, facendo leva sul dolore che nascondi dentro e che sai trasformare in meraviglia. I tuoi occhi feriti brillano di una pungente malinconia ispirando i poeti e uccidendo gli amanti, la tua bellezza disarma mettendo in subbuglio i pensieri, scuotendo gli animi. Sì, hai fatto della sofferenza la tua indomabile forza. Non riusciranno a farti perdere i colori. Continui a mostrare solo la parte migliore di te, trasmettendo un non sottovalutabile insegnamento: dare il meglio di sé agli altri, senza perdersi d’animo, è una delle cose più importanti che si possa fare per il prossimo e per se stessi.

Au revoir Madame
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