Dammi una penna ed un pezzo di carta, non per proteggermi ma per rifugiarmici quando a calci mi prenderai lo stomaco, per gli errori che ho commesso e che ancora sto cercando di capire, nelle notti d’inquietudine, quando contro il mio volere torno indietro e ti rivedo, con gli occhi rossi di rabbia.. sembri un diavolo, ma non mi fai paura neanche un po’. Sono indistruttibile, ho imparato ad amare i tuoi colpi e a desiderare il pungente calore delle tue mani, sono io adesso a chiederti di spingerti oltre, di non fermarti perché mi sento a casa dentro l’afflizione e non c’è sentimento che mi stia meglio addosso: la taglia perfetta, il tessuto scelto per me dalla vita, seppure lo cambiassi, con assurda leggerezza qualcuno oserebbe dire “Sai, stavi meglio prima” quando non sorridevi quasi mai.

Inchiostro
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