Niente Poesia è il mio secondo libro, pubblicato nel 2016.

È tutto così relativo senza di te
è tutto forte
ma mai violento, tutto bello
ma mai straordinario.

Niente Poesia, F. Maneli
- In teoria ti odio 
- E in pratica?
- Ti bacio

Niente Poesia, F. Maneli
Quando il dolore raggiunge l’apice della sopportazione
mi accovaccio per terra
abbattuta,
sospirando mi dico:
«Perlomeno mi resta la scrittura»

Niente Poesia, F. Maneli
È una cosa inarrestabile
che ti sbrana viva dall’interno
come e quando ne ha voglia;
non hai scelte
se non quella di guardarti allo specchio con le mani sul volto pallido
e ripeterti:
oggi devo lavorare
non posso permettermelo
oggi devo lavorare
non posso permettermelo.
Parla la gente, ma non l’ascolto;
dice cose confuse a caso,
faccio cenno di sì con la testa
ma non so che han detto,
qualcosa che non c’entra
con te
quindi
non mi interessa.
Si vive lo stesso
qualcuno ha osato dire!
Si va avanti
Si supera
Si deve superare
No
alcuni lutti
non li digerirai mai,
ti resteranno sempre sullo stomaco insieme al senso di nausea perenne
che si intensifica
appena passa un odore
una canzone, un ricordo
una voce.
Non potete chiedermelo
non puoi chiedermelo
non posso accettarlo
tantomeno dimenticare che sia successo, però adesso
mi ricompongo
e ritorno al silenzio;
qualche goccia e dormo
ché domani devo lavorare
e non posso permettermelo
non posso permettermelo.

Niente Poesia, F. Maneli
Con te ogni giorno era un addio
Addio. Addio. Addio.
Per anni l’abbiamo pensato, detto scarabocchiato su un foglio
poi fatto in mille pezzi
per poter ricominciare daccapo fin quando
un giorno d’aprile
quel dannato foglio maledetto decidesti
di non strapparlo più.

Niente Poesia, F. Maneli
Non chiederti perché mi scanso, non ti tocco se mi guardi in silenzio fa male
come quando dici: “Che occhi che c’hai”
e comincio a tremare.
Le cose belle mi terrorizzano: chi riesce a farmi sorridere anche se il lavoro non va
e la vita nemmeno per scherzo; durano poco
ma cosa peggiore
finiscono per tramutarsi in disagi,
stati mentali compromessi,
una roulette di ansia e depressione. Piuttosto spiegami perché
il mare s’agita quando lo guardo.
Saranno ‘sti maledetti occhi che mi ritrovo che tutti ammirano
e nessuno capisce mai.

Niente Poesia, F. Maneli
Me lo rinfacciavi sempre
per sentirti forte
per farmi crollare
di fronte il tuo indistruttibile ego e crollavo davvero
anche se
non lo davo a vedere;
crollavo consapevole
di quanto fosse vero, Dio
senza te
non sarei più stata niente
e sarebbero scomparsi i libri
le frasi, i capricci
senza te
non ci sarebbero state domeniche, o estati
da ricordare,
ma neppure inverni
e dolori
da trasformare in poesia.

Niente Poesia, F. Maneli
«Addio» mi hai detto
senza parlare.
Anni di amicizia buttati nel cesso ci vomito dentro:
troppi ricordi
la rabbia di aver perso
non te
ma tempo.

Niente Poesia, F. Maneli
Potessi scegliere sceglierei te ma l’amore non è una scelta, quella la fai al supermercato.

Niente Poesia, F. Maneli
Il profumo dei tuoi capelli
il movimento che fai col naso quando ti prude le parole che sussurri per dispetto
l’amaro che lasci con la tua assenza
gli errori che ti ostini a proteggere
l’odio che ci metti quando mi guardi
la rabbia che ti porti dentro e sfoghi sugli altri gli occhi rossi quando sei nervoso
le spiegazioni che non dai
e le bugie che sai dire con un fascino tremendo gli abbracci da dietro
e i baci rubati per farmi arrabbiare
che poi non mi arrabbio mai davvero
ma mi piace fartelo credere.
E io amo tutto questo
di te
amo ancora tutto.

Niente Poesia, F. Maneli
Io ti so
ti conosco a memoria
dai battiti più lenti
ai respiri più silenziosi.
So quando stai male
quando sei felice
quando sei nervoso o stanco
senza bisogno che tu dica niente. Per me non solo sei un libro aperto ma è come se quel libro
l’avessi scritto io.

Niente Poesia, F. Maneli
Tutti tornano, così dicono, ma non ti dicono che quasi sempre non tornano per restare; tornano solo
per farti altro male.

Niente Poesia, F. Maneli
Avrei dovuto
lasciarmi baciare
farmi tenere per mano
farmi accarezzare il braccio in macchina
e il ginocchio sotto il tavolo
farmi abbracciare da dietro pur essendo arrabbiata darti i baci che chiedevi
lasciarmi guardare
non dirti addio neanche per scherzo
non dirti ti odio nemmeno per sogno
non dirti ti amo nemmeno mai
uscire con te la sera anche se poi mi avresti lasciata sola bere la birra per compagnia
toccarti la faccia
scriverti
risponderti sempre
chiederti come stai
non farti ingelosire
non ingelosirmi
non aspettare i tuoi messaggi
e non leggerli a modo mio
non scriverti un libro
ma nemmeno una frase
nemmeno una parola
nemmeno sui pezzi di carta
non farti quel regalo
che mentre scartavi guardavi un’altra
non dirti che avevo il tuo profumo addosso e mi piaceva non morderti
arrabbiarmi di meno
ignorarti di più
fingere che sì, era tutto ok
fingere che ero dispiaciuta se ti aveva lasciato
fingere che non m’importava niente se tu avevi lasciato me

Niente Poesia, F. Maneli
Dimmi a che ora della notte posso trovarti in quell’angolo buio chiamato passato verrò a cercare il tuo sguardo
spaesato e contento
ma tanto diverso da quando abbracciandomi
avevi paura di perdermi. Lasciami stare al tuo fianco un minuto, soltanto
per rendermi conto che non ti fa effetto sentirmi respirare a un passo
dal tuo braccio.
A che ora ti trovo?
A che ora ti ho perso?
A che ora finisce il mondo?

Niente Poesia, F. Maneli
Ma se non hai l’amore con chi condividerai tutto quello
che sai
che hai
che ti porti dentro da una vita?

Niente Poesia, F. Maneli
Ieri non c’eri,
oggi nemmeno,
il tempo passa e io lo spreco. 
Oggi son morta, domani chissà.

Niente Poesia, F. Maneli
Napoli non sta mai ferma
nemmeno quando provano a immobilizzarla, è come un bambino iperattivo
che in un modo o nell’altro
Adda sfugà

Niente Poesia, F. Maneli
Bambina sempre 
Donna quando voglio 
Femmina con chi voglio

Niente Poesia, F. Maneli
Voglio urlare
voglio urlare Invece resto zitta
a guardarmi morire

Niente Poesia, F. Maneli
Ne abbiamo passate così tante insieme
che alla fine
siamo passati noi

Niente Poesia, F. Maneli
E invece
era solo un’illusione,
una frivola convinzione,
perché il nostro per sempre pieno di crepe
ha finito per cedere
e di rimetterlo a posto
non ne hai voluto sapere niente.

Niente Poesia, F. Maneli
La poesia è morta
suicida su un pezzo di carta,
ha lasciato un messaggio con scritto: volevo vivere e non raccontare.

Niente Poesia, F. Maneli
È una musica triste, un passo pesante; mi sveglio e non so chi sono
e cosa sto facendo
se son viva
Federica Maneli
se sto sognando se passerà mai.

Niente Poesia, F. Maneli
Stamattina mi sono svegliata pensandoti forse da ieri sera non ho proprio smesso perché se basta uno sguardo per innamorarsi con te ne è bastato mezzo.

Niente Poesia, F. Maneli
Il mondo va a rotoli e io da spettatrice lo osservo avanzare velocemente verso il dubbio, la confusione. L’amore ripetuto
così tante volte
sulle nostre bocche
come una parolina difficile
da pronunciare
perde senso logico nelle nostre azioni. Amore amore
amiamoci amatevi
ma cos’è
davvero
l’amore?
Cos’è
davvero
un fiore lasciato
su un asfalto
sporco di sangue
o
una parola di conforto?
Cos’è se
quotidianamente
ci pestiamo i piedi e non chiediamo scusa
e ci divertiamo a massacrare/uccidere
un passante
in un subdolo videogioco
che non è reale, confermo,
ma che ci fa provare un insano piacere
nella violenza?
Cos’è poi la giustizia
se ascoltiamo solo ciò che conviene
e puntiamo il dito verso gli altri
ma giustifichiamo/ignoriamo
ciò che è stato fatto
con il nostro consenziente e colpevole silenzio? E la vita, il potere, la malattia
la morte, il perdono, la fede
cosa sono
veramente?
Una risposta sensata
l’abbiamo mai cercata?
Una preghiera fatta
per la pace
ha valore se
la pace non la vogliamo veramente?
La vogliamo?
Più che una preghiera allora, facciamoci un esame di coscienza.

Niente Poesia, F. Maneli
Gireremo come gli psicopatici in una notte fredda e triste; triste
come il cuore di chi ama
Federica Maneli
la persona sbagliata.

Niente Poesia, F. Maneli
Vorrei fare
la cantante
la maestra l’estetista
la psicologa
la musicista
la scrittrice
la pittrice
la fotografa
la degustatrice la cuoca l’imprenditrice la regista
la casalinga la mamma la ballerina la commessa l’attrice
Poi ci penso bene:
vorrei fare
che tu mi facessi dimenticare
cosa vorrei fare perché se mi stringessi l’unica cosa
che vorrei fare sarebbe l’amore
con te.

Niente Poesia, F. Maneli
Sei l’epilogo amaro di un libro che non leggerò mai
per paura
di scoprirne la fine

Niente Poesia, F. Maneli
Fare l’amore tutte le sere
non ne usciremmo vivi
ci sbraniamo con uno sguardo
figurati possederci interamente.
Il letto un campo di battaglia devastato noi due arresi e stanchi
a guardarci prender fiato.
Ci odiamo
o forse
ci amiamo con violenza.
La differenza è sottile
come le tue parole.
Me lo spieghi?
Come fai a non dire niente
quando fa male,
come puoi
sorridermi e convincerti
che è giusto lasciarmi andare.
Abbiam fatto l’amore
sesso, come vuoi chiamarlo tu senza toccarci mai
senza spogliarci di tutto Eppure stiamo tremando nudi e confusi
dopo aver giocato ad ammazzarci.
È stato violento
m’hai guardato e m’hai detto: «Ho avuto di meglio»
poi te ne sei andato.
Sei l’epilogo amaro di un libro che non leggerò mai
per paura
di scoprirne la fine

Niente Poesia, F. Maneli
Non c’è giorno in cui svegliandomi
non senta pesante crollare su di me l’omertà della tua assenza

Niente Poesia, F. Maneli
Mettiti a saltare di nuovo sul letto
come quando eri troppo piccola per capire che volare era un’illusione
e cadere una possibilità.
Il bello dell’esser bambini è questo: rischiare per poi accorgersi
che forse sì, ne valeva la pena.

Niente Poesia, F. Maneli
Incontrarti
e sentire la tua bocca giocare con la mia,
il retrogusto amaro che mi lasci sulla pelle. Avere paura di averti per davvero,
fare l’amore e tremare
davanti il tuo corpo imperfetto;
le mani impauriscono
il cuore rallenta
il respiro si ferma.
Tutto tace
parliamo io e te
le cose belle non si toccano, si sfiorano.

Niente Poesia, F. Maneli
Maledetto il giorno in cui ho imparato a scrivere
e ancor più maledetto quello in cui
ho imparato ad amare

Niente Poesia, F. Maneli
LE GRANDI MENTI
O MUOIONO AMMAZZATE O MUOIONO SUICIDE

Niente Poesia, F. Maneli
I libri d’amore non sanno che esisti, altrimenti, si sarebbero fatti mettere al rogo.

Niente Poesia, F. Maneli
Adesso che non ti amo.
Adesso che tutto è finito.
Adesso che se guardo un altro non penso al tuo volto. Adesso che c’ho il cuore esposto
al pericolo che chiamano illusione.
Adesso, dimmi,
chi sarà la forza ispiratrice delle mie poesie?
Di chi scriverò?
Chi sognerò ogni notte?
Chi aspetterò dietro a un telefono che
non squillerà?

Niente Poesia, F. Maneli
Ho la subdola tendenza ad amare pazzamente chi riesce a disarmarmi.


Niente Poesia, F. Maneli
Voglio stare sola
appesa ai fili instabili delle mie paranoie a guardarmi cadere sul pavimento
della mia tristezza

Niente Poesia, F. Maneli
Chi è lui? Chi è?
Che non lo riconosci.
Che ha giocato, tutto questo tempo. Tutto questo tempo.
Te lo ripeti in continuazione.
Tutto questo tempo.
Tutto questo tempo.
Bastardo di un Diavolo
ogni uomo che
finge di amarti
tutto questo tempo
tutto questo tempo
ma lo scopri quando è troppo tardi che non era vero niente.

Niente Poesia, F. Maneli
Mi chiedono qual è il mio libro preferito.
È la tua faccia
il mio libro preferito.

Niente Poesia, F. Maneli
Sopravvive chi solo riesce
ad accettare la realtà,
l’illogico senso dei cambiamenti, delle reazioni, degli avvenimenti. Estate resta sempre Estate Inverno resta sempre Inverno ma a volte
d’estate piove
e d’inverno ci si sveste.

Niente Poesia, F. Maneli
Innamorata dei ricordi
passo in rassegna tutte le volte che baciandomi hai detto
di volermi portare in alto
tra rondini e limpidi cieli
dove non serve parlare.
Per volare, volare sul mondo
come Peter e Wendy; non crescere mai perché essere grandi vuol dire sbagliare, non saper chiedere scusa
quando l’orgoglio ha la meglio
su tutte le promesse
su tutte le bugie
con le quali mi hai legata
a questa sedia.
Innamorata di quando scrivevi:
Non cresciamo!
Non dobbiamo crescere noi.
Perché crescere vuol dire cambiare
e il cambiamento nessuno sa come funziona 
E se funziona
di sicuro funziona male, finirebbe
per spaccarci a metà, come una mela
e le mele non le mangia più nessuno,
solo mio nonno che ha il diabete a 220,
ci siamo capiti.
Innamorata dei subdoli dubbi
con cui mi confondevi
quando sgamavo il tuo voler sempre negare coprire, deviare.
Non ci hai mai voluti definire, sempre in bilico. Amici - Amanti
Consanguinei - Estranei
Deficienti - Quasi Normali.
Te lo chiedevo spesso
«Dimmi cosa siamo.»
«Cosa siamo? Non lo so. So che siamo, conta questo.» Poi cambiavi discorso
senza lasciarmi risposte.
E adesso
che nemmeno mi saluti più
quando la gente chiede di noi
non so che inventarmi.
«Ma cos’eravate?»
E come glielo spiego cos’eravamo?

Niente Poesia, F. Maneli
Dove sei
adesso che il mondo là fuori m’inghiotte e la tua mano potrebbe salvarmi
se solo qualcosa di noi
fosse bastato
a tenerti sveglio
con lo stomaco incendiato d’amore
E invece ho sbagliato i calcoli
i tempi
le stagioni lentamente consumatesi
nei bagni putridi degli autogrill
dove ho letto di tutto
sulle mattonelle giallastre dei cessi
ma mai
- e dico mai -
una poesia

Niente Poesia, F. Maneli
Vorrei avere qualche centimetro d’altezza in più e averne qualcuno in meno sui fianchi.
Vorrei le labbra carnose e la carnagione dorata. Vorrei non avere quelle fastidiose smagliature sulla pancia.
Vorrei indietro gli anni spesi a guardarmi schifata davanti a uno specchio.
Vorrei capire perché il silenzio fa più male di un addio. Vorrei essere bella da togliere il fiato, il sonno e la fame.
Vorrei un aquilone che riesca a volare lontano. Vorrei un figlio e la certezza di amarlo.
Vorrei un amico in grado di non lasciarmi la mano. Vorrei non deludere chi mi vuole bene.
Vorrei essere l’amica che non sbaglia mai
e mandare quei messaggi che non ho mai salvato e dare quei baci, quelle carezze, quegli abbracci che per orgoglio non ho dato mai
e riuscire a guardare negli occhi chi mi ha tradito, senza sentirmi uno scoglio
e dire a mio padre che non sono mai stata un aborto, ma qualcosa di meraviglioso.

Niente Poesia, F. Maneli
Mi ostino a credere che se tu tornerai, finalmente tornerò anche io, la stessa di sempre.

Niente Poesia, F. Maneli
È questione di anni, di giorni
di ore, a volte solo secondi;
a volte non puoi prenderla in tempo,
ti sfreccia davanti
senza concederti il beneficio di un pensiero, di un addio
di un ultimo abbraccio
di un ultimo bacio.
Risposte che tengano,
periodi così lunghi che attenuino
quel piccolo vortice oscuro
chiamato dolore,
no, non esistono
ma se esistessero ci sputeresti sopra,
al diavolo le consolazioni
ridammi mio figlio vivo che mi chiama mamma e io
promesso
ricomincerò a respirare.

Niente Poesia, F. Maneli